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CHIESA SAN PIETRO APOSTOLO

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I vecchi ritrovi per contadini, forestieri e semplici cittadini

Negli anni 1930, 40 e 50 numerose erano le cantine o osterie che vendevano il nettare di bacco alla minuta, solitamente il vino era di proprietà della famiglia "gentilizia" che abitava il palazzo, che al pian terreno, o scantinato, metteva a disposizione il locale che veniva gestito da personale esperto nel mestiere della mescita del vino ed erano dislocate in vari punti del borgo antico. Osterie, locande, e cantine erano punto di incontro tra i lavoratori, forestieri e semplici cittadini. L'ingresso in queste cantine era caratteristico in quanto gli stipiti laterali erano di forma rotonda per permettere il passaggio delle botti di dimensioni medio grandi.
 
Erano frequentate maggiormente il sabato sera, si giocava a carte e nello specifico a scopa. All'interno cera un bancone di legno sul quale venivano esposte, per solleticare il gusto dei presenti, involtini di carne di cavallo cotte a fuoco lento in sugo di pomodoro dette in gergo "brasciole al ragù", pesce fritto, baccalá. uova all'occhio di bue, lupini in salamoia, carciofi sott'olio e lamponi fritti. L'allestimento prevedeva dei grandi tavoli di legno dove tutti mangiavano e bevevano il vino.
 
Gli osti proprietari delle cantine per far conoscere il proprio vino andavano nell'allora piazza centrale e lo offrivano ai passanti, sperando che poi lo andassero a comperare.

 

  • La cantina Pipoli "Pep'l" situato a via S.Lucia dove attualmente vi è il ristorante "Scinuà"
  • La cantina Scarabball in via Rosata Romanazzi
  • La Cantina della Figura "da F'gur" in via Rosata Romanazzi, chiamata così denominata per la presenza al suo ingresso di una scultura raffigurante un corpo femminile, di cui oggi rimane la sola testa.
Cantina du sciaraball putignanovecchia cantina da f gur putignano
  • La cantina di Sanezz meglio individuato come "N'culen sop a Santa Marej" nei pressi della Chiesa di Santa Maria La Greca
  • La cantina del Padre Eterno in putignanese u Pat'tern a via Scaglioni
  • La cantina di Laterza a Corso Garibaldi sotto a casa Riccardi.
  • La Cantina di Mezzogiorno cioè "Menzareije", nei pressi di Via Arco Galera
  • La cantina di Tommaso, per i frequentatori della stessa, "Tumas" situata all'imbocco di Corso Garibaldi subito dopo il teatro comunale
  • La cantina di Vincenzo "Cenzin" posizionata in Vico I S.Lucia
  • La Cantina "du mamon" oggi aperta al pubblico con il ristorante del noto Chef stellato Angelo Sabatelli
  • botti della canten d cap grussL'ultima, non certo per importanza e documentata dalla foto disponibile, è "A canten du Capgruss" cioè la cantina di Capogrosso una delle tante antiche cantine putignanesi situate al piano interrato di parecchi palazzi delle antiche famiglie di galantuomini, apparteneva alla famiglia Campanella i cui ultimi discendenti l'hanno lasciata in eredità alla parrocchia di S. Pietro Apostolo. La cantina serviva per distribuire il vino prodotto nella masseria di proprietà della famiglia: il vino era trasportato con i traini e travasato a caduta in queste botti tramite l'apertura nel solaio che si vede sul fondo della cantina! In questo locale ottenuto scavando in parte le prime sedute della roccia su cui erano impostate le ampie volte a botte il vino si manteneva al fresco e difficilmente diventava aceto!

 

 

lavoro di gruppoQuesto progetto nato dall'idea di Gianni Musaio è racchiuso in uno spirito di squadra ed è il frutto della collaborazione di persone, semplici cittadini, che hanno a cuore il patrimonio storico, culturale, artistico, geografico, enogastronomico del centro storico di Putignano paese in cui vivono. Una condivisione con istituzioni, turisti, studenti di quanto di bello e unico ha da offrire il contesto accessibile da una delle tre porte.

divieti

Il centro storico di un paese è il fulcro del territorio, dove sono custodite antiche storie, tradizioni e cultura di chi ci ha preceduto. Contribuisci anche tu a lasciare alle generazioni che verranno le testimonianze del passato avendone cura.