In questo sito utilizziamo dei cookies per rendere la navigazione più piacevole per i nostri visitatori. Cliccando sul link sottostante "Policy – Cookies e tutela della Privacy" puoi trovare le informazioni su cosa sono i cookies.

CON IL PATROCINIO GRATUITO DI
logo carnevale putignano
FONDAZIONE DEL CARNEVALE DI PUTIGNANO
logo chiesa di san pietro

CHIESA SAN PIETRO APOSTOLO

Putignano, una Storia che non ti aspetti

itinerario monumenti

percorso chiese

logo visita putignano

La Cima Nera di Putignano

Altra tipicità del contesto agricolo putignanese è la "cima nera di Putignano" una varietà di cavolo broccolo autoctona conosciuta in tutto il contesto territoriale limitrofo e coltivata ormai da diverse generazioni, si parla di varietà locali presenti in Puglia già dal 1700. Secondo Biodiverso il portale sulla biodiversità delle specie orticole della regione Puglia, questo ortaggio è classificato come
 
Ordine: Brassicales
Famiglia: Brassicaceae
Genere: Brassica
Specie: B. oleracea L. gruppo italica
 
Di questa pianta, a rischio estinzione, vi sono due varietà una "precoc"e ed una "tardiva", in modo da coprire l'intera stagionalità produttiva che parte da dicembre e termina a marzo di ogni anno. La cima tardiva è anche detta di "cima di San Giuseppe" perchè si raccoglie nel periodo di tale festività.

 

Oggi questo tipo di coltura viene effettuata per hobby da alcuni agricoltori locali ed ha scarso mercato perchè le infiorescenze sono più piccole delle varieta commerciali e quindi la loro produzione diventa anti-economica

 
In cucina i corimbi di "cema gnor d' Putignan", come viene chiamata in dialetto la cima nera, vengono cucinati come il comune cavolo broccolo e cioè con la pasta, come vellutata, al forno con impanatura e spezie e anche cruda ad insalata ed infine il piatto tipico della tradizione culinaria putignanese "le orecchiette con cime nere e pangrattato tostato, con alici e aglio e olio extravergine di oliva".
 
Nelle cucine povere dei secoli scorsi venivano mangiate anche le foglie della pianta che, private della parte più dura centrale, accompagnavano il piatto tipico della cultura contadina "l'impanata" ovvero la purea di fave con pane raffermo all'interno.

 

Foto: Antonio Lippolis

Scheda Tecnica a cura di Biodiversità Puglia

lavoro di gruppoQuesto progetto nato dall'idea di Gianni Musaio è racchiuso in uno spirito di squadra ed è il frutto della collaborazione di persone, semplici cittadini, che hanno a cuore il patrimonio storico, culturale, artistico, geografico, enogastronomico del centro storico di Putignano paese in cui vivono. Una condivisione con istituzioni, turisti, studenti di quanto di bello e unico ha da offrire il contesto accessibile da una delle tre porte.

divieti

Il centro storico di un paese è il fulcro del territorio, dove sono custodite antiche storie, tradizioni e cultura di chi ci ha preceduto. Contribuisci anche tu a lasciare alle generazioni che verranno le testimonianze del passato avendone cura.