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Putignano, una Storia che non ti aspetti

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Putignano e il Risorgimento

Vittorio Emanuele IIA Putignano la Monarchia sabauda era molto benvoluta. Dopo il 1860 c’era stata una cesura netta col passato: la vecchia classe dirigente filo-borbonica era stata messa da parte ed i nuovi dirigenti, assidui frequentatori del Circolo dei galantuomini, che ne avevano preso il posto, ai Savoia ed al Risorgimento (o alla felice annessione delle Due Sicilie) si erano votati: l’antica Piazza, che non era mai stata dedicata a nessuno perché per tutti era solo e semplicemente “minz a chiazz”, era diventata, subito dopo l’impresa dei Mille, Piazza del Plebiscito che si era tenuto anche qui da noi con gli stessi risultati plebiscitari (2792 SI e nessun NO) di tutto il resto del Meridione!
 

A Vittorio Emanuele II era stata dedicata l’antica Corsea, la strada principale del centro antico che partendo dalla Piazza arrivava fino alla strada che consentiva di uscire fuori Porta Barsento. Mentre l’altra strada importante che dalla Piazza portava a Porta Grande era stata intitolata a Garibaldi. Poi, ancor prima del mortale attentato del 29 luglio del 1900, a Umberto I era stato intitolato lo Stradone, il corso principale della parte nuova della cittadina ed a sua moglie Margherita di Savoia era stata dedicata l’altra strada importante che tagliava il Corso ad angolo retto, veri cardo e decumano dell’epoca nuova! E nel 1904 al neonato Principe di Piemonte la Piazza alla punta del Corso Umberto I.

 

Per contorno, ad altri personaggi ed avvenimenti del Risorgimento erano state intitolate altre strade: e quindi avevamo avuto una via Cavour, via Bixio, via Cairoli, via Mazzini, via Magenta, via S. Martino ed anche via Custoza e via Goito. Orsini e Savonarola erano stati pure coinvolti nell’operazione, non so se a proposito, visto che l’anarchico Orsini era noto per il tentato regicidio di Napoleone III che salvatosi grazie alla corazza di ferro che portava sempre addosso lo mandò poi alla ghigliottina, mentre il frate domenicano Girolamo Savonarola, anche se finito al rogo nella Firenze di fine 1400, era stato, oltre che un annunciatore di gravi sciagure per indurre al pentimento, un fedele sostenitore della teocrazia!

 

A particolare suggello infine dell'adesione totale ai valori risorgimentali non si mancò di intitolare al XX Settembre (e cioè alla fine dello Stato Pontificio e del potere temporale del Papa) la piazza principale della parte nuova del paese!

 
Il più sfacciato a virare a favore della monarchia sabauda nel 1860 però, appena conclusa l'impresa dei Mille, era stato il proprietario di una casa con affaccio principale su via Santa Chiara ma con ingresso dal vicoletto a fianco!

lavoro di gruppoQuesto progetto nato dall'idea di Gianni Musaio è racchiuso in uno spirito di squadra ed è il frutto della collaborazione di persone, semplici cittadini, che hanno a cuore il patrimonio storico, culturale, artistico, geografico, enogastronomico del centro storico di Putignano paese in cui vivono. Una condivisione con istituzioni, turisti, studenti di quanto di bello e unico ha da offrire il contesto accessibile da una delle tre porte.

divieti

Il centro storico di un paese è il fulcro del territorio, dove sono custodite antiche storie, tradizioni e cultura di chi ci ha preceduto. Contribuisci anche tu a lasciare alle generazioni che verranno le testimonianze del passato avendone cura.