In questo sito utilizziamo dei cookies per rendere la navigazione più piacevole per i nostri visitatori. Cliccando sul link sottostante "Policy – Cookies e tutela della Privacy" puoi trovare le informazioni su cosa sono i cookies.

Putignano, una Storia che non ti aspetti

itinerario monumenti

percorso chiese

Giuseppe Albano, scultore, nacque a Putignano il 4 aprile 1899 da Vincenzo e Giulia Genco e qui vi morì a 68 anni, il 23 novembre 1967. Fino a 18 anni visse nel nostro paese facendo l'ornatista sotto la guida del padre, costruttore edile, dal quale apprese le prime nozioni del disegno, ricevendone l'incitamento a coltivare la vocazione per l'arte ornamentale e scultorea. Nell'ulti­mo anno della prima guerra mondiale prestò servizio con la 138a Compagnia telegrafisti alle dipendenze del Comando Supremo. Dal 1921 al 1927 studiò all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove conseguì il diploma di scultore. In seguito frequentò lo stu­dio dell'insigne scultore siciliano Domenico Trentacoste, quando questi ritornò da Parigi per stabilirsi definitivamente a Firenze, divenendone presto il discepolo prediletto. Ebbe così possibilità di perfezionarsi, attingendone modi ed ispirazione. Spentosi il 18 marzo 1933 il maestro, che egli amorevolmente assistette insieme allo scrittore Ugo Ojetti, continuò ad abitare ed a lavorare in quegli stessi locali, in Via Giambologna 32, fino a quando si trasferì in Piazza Donatello 29, la piazza degli artisti, dove ha sem­pre tenuto lo studio e dove hanno visto la luce la maggior parte delle sue opere migliori.


Giuseppe Albano insegnò da incaricato Plastica Ornamentale nella facoltà di Architettura della Università di Firenze dal 1940 al 1943 e dal 1946 al 1959 e Disegno d'ornato presso l'Università di Bari dal 1943 al 1945; fu nominato titolare di Plastica deco­rativa nell'Istituto d'Arte di Firenze dal 1 ° ottobre 1941, dopo essere stato incaricato dal marzo 1939. Dal 1° ottobre 1951, in se­guito a concorso in cui risultò primo assoluto, è stato titolare di Plastica decorativa nell'Accademia di Belle Arti di Firenze, catte­dra che ha tenuto ininterrottamente sino alla morte. Fu incluso nella terna dei vincitori nei concorsi alla cattedra di Figura ed Ornato nei Licei artistici di Bologna (1937) e di Roma (1939), riportandone i seguenti giudizi: « dimostra finezza, accuratezza di modellato e osservazione serena del vero; nell'architettura è ar­moniosamente rispondente al senso strutturale ben collegata alla scultura» (Commissione: Gambelotti, Calori, Drei); « artista di nobili intendimenti tradizionali, notevole per la ricerca di caratteri nei ritratti» (Commissione: Francesco Messina, G. Nicolini, E. Rubino).

Tra le principali opere di scultura sono da ricordare:

Statue: Eva, Adolescente (studio per S. Giovannino), Re­dentore, Carite, Eros, Psiche (1935) in cera bianca e in gesso, due grandi statue di bronzo per il palazzo degli uffici finanziari di Bari;

Altorilievi: Mater dolorosa, Cristo Giudice, Deposizione, la Scienza soccorre la Pratica, quattro bassorilievi e 12 pannelli de­corativi in marmo per la nuova sede della Banca d'Italia di Bari; due grandi fregi in marmo per la ex Casa della Gil di Firenze;

Piccoli bronzi: Mietitore, Pilota, Carpentiere, Medusa, Da­vid, ecc.

Ritratti: quello del padre dell'artista, del pittore Carena (Pit­ti, Galleria d'Arte Moderna, Firenze), del poeta Fallacara, del pittore Argentino Caretta, dell'economista Gino Arias, del mae­stro Lojercio, della marchesa Malenchini, dell'editore Giovanni La­cerza, di Mons. Forlani (Seminario Vescovile di Conversano), del Generale Douhet (Sala degli eroi nel Mi­nistero per l'Aeronautica, Roma, e copia nell'Air University di Washington), di Vittorio Emanuele III (busto in bronzo e in marmo eseguiti per commissione dei Ministero dell'Aeronautica per la scuola di Applicazione di Firenze), Ebe Schettini, dei germani Karusio ( omonima Scuola Materna di Putignano), e ancora una test:.1 di vecchio e una testa di contadino delle Murge;
Medap,lie bronzee: quella dello scrit­tore Ugo Ojetti, del marchese Malvezzi de' Medici, del Generale Moizo, dell'ar­chitetto Brizzi, dell'architetto Fagnoni, del Prof. Campese, dell'editore Laterza, dei pionieri aviatori di Libia, di Italo Balbo, dello seri ttore Michele Risolo.

Tutte le opere scultoree in marmo (statua di Cristo, altorilievo della Depo­sizione e 24 pannelli decorativi) per la Cappella dei Conti Paolozzi in Chiusi; pannelli decorativi ai nuovi altari della Chiesa di Nostra Signora del S. Cuore in Firenze; opere decorative per la nuova Chiesa di S. Domenico in Cagliari; monu­mento dell'arcivescovo Cavallo nella cat­tedrale di Matera; la decorazione di una delle quattro nuove Campane per il cam­panile 1955) Monumento all'Arcivescovo Farina nella Cattedrale di Foggia.

 

Tutti gli altorilievi e pannelli ornamentali delle seguenti ope­re architettoniche da lui progettate e costruite.:

Edicola funeraria Gemile (Alberobello, 1922); Cappella Ele­fante-Colavecchio (Putignano, 1924); Cappella Lippolis (Putigna­no, 1928); Tomba Miccolis (Putignano, 1932); Edicola Lerario (Putignano, 1934); Edicola Pagliarulo (Putignano, 1936); Cappel­la Pugliese (Putignano, 1956); Edicola Albano (Putignano, 1957); Cappella Contegiacomo (Putignano, 1957-60); Cappella Sbiroli (Putignano, 1965, incompiuta); Edicola Loiacono (Bari, 1937); Tomba Lupo (Bari, 1952); Cappella Petruzzi (Bari, 1963); Tom­ba Mossmejer (Firenze-Trespiano, 19 3 3); Cappella Lerario (Firen­ze, Porte Sante, 1962).


Altre opere architettoniche: Villa del dott. Albano in Selva di fasano (1951-1952); Chiesa Parrocchiale in Selva di Fasano (1954); nuova sede della Banca Rurale di Fasano (1967).
Progetti: nuovo altare della Chiesa Madre di Fasano, 1953; monumento all'Arcivescovo Pecci per la Cattedrale di Matera; Porte Bronzee per S. Nicola di Bari; sistemazione della villa di Putignano con giardino all'italiana, monumento ai Caduti e nu­merose statue ornamentali.

 

Principali esposizioni ufficiali a cui ha partecipato in patria e all'estero: mostra d'arte nel padiglione italiano alla Esposizione Universale di Parigi, 1937; mostra del ritratto italiano nei secoli, Belgrado, 19 38; mostra della Medaglia e del libro italiano, Sofia ed Atene, 1939; mostra d'arte decorativa italiana, Buenos Ayres, 1938; 17', 19", 21', 22' e 23' Biennale Internazionale d'Arte, Ve­nezia; prima mostra nazionale della medaglia, Roma, 1938; Terza ed Ottava Quadriennale, Roma; prima mostra nazionale Sindacati delle Arti, Firenze, 1933; seconda mostra nazionale Sindacati delle Arti, Napoli, 1937; terza mostra nazionale Sindacati delle Arti, Milano, 1941; seconda, quarta, quinta, dodicesima e tredicesima mostra sindacale Firenze; sesta mostra estiva, Viareggio, 1939; mostra del ritratto, Livorno, 1939; prima e seconda mostra sin­dacale, Bari; mostra d'arte italiana, Dusseldorf, 1942; mostra del ritratto, Firenze, 1937; .mostra primaverile Società Belle Arti, Fi­renze, 1948; mostra di Architettura Sacra (Chiostro Nuovo) Fi­renze, 1949; mezzo secolo d'arte toscana, Firenze, 1952; prima mostra nazionale, Trieste, 1952; l'arte nella vita del Mezzogiorno d'Italia, Roma, 1953; mostra internazionale della medaglia, Ro­ma, 1953; prima e seconda rassegna delle arti figurative nel Mez­zogiorno, Napoli, 1953, 1954; mostra nazionale del disegno con­temporaneo, Firenze, 1952-1954; mostra dell'arte fra le due guer­re mondiali, Firenze, 1961.

lavoro di gruppoQuesto progetto nato dall'idea di Gianni Musaio è racchiuso in uno spirito di squadra ed è il frutto della collaborazione di persone, semplici cittadini, che hanno a cuore il patrimonio storico, culturale, artistico, geografico, enogastronomico del centro storico di Putignano paese in cui vivono. Una condivisione con istituzioni, turisti, studenti di quanto di bello e unico ha da offrire il contesto accessibile da una delle tre porte.

divieti

Il centro storico di un paese è il fulcro del territorio, dove sono custodite antiche storie, tradizioni e cultura di chi ci ha preceduto. Contribuisci anche tu a lasciare alle generazioni che verranno le testimonianze del passato avendone cura.