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Putignano, una Storia che non ti aspetti

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Dal corteo delle reliquie di Santo Stefano all'apertura del Carnevale di Putignano

La nascita del rito delle Propaggini e quindi del Carnevale di Putignano, si fa risalire al 1394, l'anno del trasferimento della reliquia di Santo Stefano dall'Abbazia omonima in Monopoli a Putignano.

Nel periodo medievale, infatti, nell'abbazia di Santo Stefano, ancora oggi abitata, risiedevano i feudatari di Putignano, cioè in ordine cronologico dapprima i Benedettini e in seguito, dal 1317 in poi, i Cavalieri dell'Ordine Gerosolimitano, divenuto dopo la conquista di Gerusalemme da parte dei Saraceni, Ordine dei Cavalieri di Malta. In questa Abbazia era custodito il prezioso reliquiario con parte del cranio di Santo Stefano. Le reliquie del Santo vennero trasferite nel 1394 nella Chiesa di S. Maria la Greca in Putignano per difenderlo da eventuali incursioni di pirati o saraceni, possibili data la prospicienza verso il mare dell'abbazia stessa.

Durante il trasferimento delle reliquie, i contadini di Putignano, che in quel periodo erano intenti a far le propaggini alle viti, cioè a interrarne i tralci senza reciderli dalla pianta-madre per dar vita ad una nuova pianta, si accodarono al corteo dei Cavalieri e una volta giunti in paese improvvisarono canti e balli per la gioia di avere in loco la protezione di un santo. Da allora la festa di Santo Stefano e il rito delle Propaggini si celebrano lo stesso giorno, il 26 dicembre.

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