In questo sito utilizziamo dei cookies per rendere la navigazione più piacevole per i nostri visitatori. Cliccando sul link sottostante "Policy – Cookies e tutela della Privacy" puoi trovare le informazioni su cosa sono i cookies.

i primi del '900

Agli inizi del XX secolo il Carnevale a Putignano assume una connotazione diversa dai secoli precedenti, infatti fino ad allora era stato un evento arcaico/medievale, prettamente di carattere contadino, basato appunto su canti, balli e recite in vernacolo con comune denominatore satira e ironia per sbeffeggiare i poteri forti e le relative figure di gestione degli stessi, da lì prendono piede le Propaggini.
 
Agli inizi del '900 si da il via, quindi, ad una sorta di istituzionalizzazione del Carnevale che diventa un momento di aggregazione, di festività popolare e coinvolgimento di più ceti sociali, partendo da artigiani, piccoli commercianti per arrivare anche alla borghesia. E' da questo momento che il Carnevale assume un aspetto più moderno e comincia a diventare più consumistico e connotativo della città che lo vede nascere.
 
E' negli anni '30 che, grazie ad un gruppo di artigiani si da il via alla lavorazione della cartapesta e alla realizzazione di piccoli manufatti che man mano prenderanno il posto di pupazzi fino ad allora realizzati con paglia, segatura e stracci. Piccole realizzazioni statiche ottenute con fogli di giornale incollati a strati grazie colla di farina. Prima di quegli anni i carri di Carnevale erano costituiti di solito da traini addobbati con tralci, edera e rami su cui sfilavano tutt'intorno alla Chiancata interi gruppi familiari in maschera con l'accompagnamento di strumenti musicali che dispensavano allegria e sorrisi.
 
Il primo carro allegorico completamente in cartapesta fu realizzato nel 1936 da due artigiani, Filippo e Marino Pugliese. Il manufatto, sorretto da una solida struttura in legno e da una rete metallica da pollaio, oltre alla cartapesta prevedeva anche l’impiego di coriandoli quale coreografia durante la sfilata: il carro consentiva infatti non solo il movimento della proboscide, ma anche la presenza nella pancia dell’animale di alcuni bambini che proprio attraverso la proboscide soffiavano i coriandoli sugli spettatori paertecipanti all'evento. La struttura rinforzata era in grado di reggere anche il peso di 6 persone.

Tale sviluppo che si è avuto nel primo trentennio del novecento subisce una trasformazione con l'avvento del Fascismo e dei modelli di vita sociale da esso divulgati.