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CHIESA SAN PIETRO APOSTOLO

Putignano, una Storia che non ti aspetti

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La Chiesa intitolata a San Pietro si erge nella piazza centrale del borgo antico denominata Piazza Plebiscito. Non è chiara e documentata la data di costruzione della struttura, però è certo che la chiesa venne consacrata nel 1158.
 
Inizialmente l’orientamento della chiesa era inverso rispetto a quello attuale con il prospetto principale, collocato sul lato orientale. Nel 1474, sotto la dominazione dei Cavalieri di Malta, la chiesa si configura secondo l'aspetto odierno: il Balì Carafa, realizza la nuova facciata in stile romanico, con un ampio rosone e da un portale finemente intagliato negli stipiti e nell’archivolto.
 
Anche l’interno subirà a partire dal XV secolo vari interventi: le cappelle laterali si arricchiscono di raffinati altari marmorei e di pregevoli statue in pietra policromata, tra cui si segnalano quelle di S. Pietro e San Sebastiano, opere del maggiore scultore del Rinascimento pugliese, Stefano da Putignano.
 
Nei secoli successivi la decorazione barocca si sovrappone all’arredo più antico: insieme agli stucchi, al soffitto ligneo dipinto, all’organo in legno dorato con relativa cantoria sistemato sopra l’antiporta, quello che maggiormente attrae l’attenzione è la scenografica disposizione del Cappellone del SS. Crocifisso, raccordato al presbiterio da due ampie scalinate laterali.
 
L’altare maggiore (1751), in marmi policromati, ricco di decorazioni a rilievo, è opera di Giovanni Cimafonte, scultore appartenente all’attiva bottega di scultori napoletani, Già autore nel 1747, insieme a Giuseppe Sanmartino, delle sculture a grandezza naturale del San Giuseppe e di San Michele Arcangelo presenti nella basilica cattedrale di Monopoli.

 

Interessante è la Cappella della Natività, affrescata sui muri laterali e sulla volta da dipinti della prima metà del XVIII secolo. La cappella è detta della Natività perché custodisce un presepe in pietra policromata: realizzato alla fine del XVII secolo questo pregevole manufatto riprende l’antica tradizione scultorea dei presepi in pietra policroma, di cui fu celebre maestro lo scultore Stefano da Putignano.

La storia della Chiesa di San Pietro Apostolo è scritta in questa lapide posta fra lo stemma del Balì Giovanni Battista Carafa e quello dell'Università l'allora comune di Putignano, proprio sotto il bellissimo rosone!

Sulla lapide è scritto così:

 

ANGUSTUM QUONDAM NUNC TEMPLUM CONDIDIT AUCTOR AMPLIUS HOC CIVI CUM PARITER ANGELUS OMNI TEMPORE FERNANDUS REX INVICTISSIMUS ILLO QUO PLACIT TOTUM JUSTE SUBMISERIT ORBEM CUIUS REGIS CARIOR CARRAPHA STIRPE JOHANNES INCLITUS IPSIUS DOMINUS JUSTISSIMAE TERRAE MILLE QUATROCENTUM ET SEPTUAGINTA CUCURRRIT NUMEROS ET QUATTUOR CUM JAM COMPLETATA QUIEVIT

 
L'autore architetto Angelo rese più ampio questo tempio che prima era piccolo insieme ad ogni cittadino nel tempo in cui Ferdinando Re invittissimo giustamente aveva sottomesso tutto il mondo al quale Re l'illustre Signore di questa terra Giovanni della stirpe Carafa era molto caro. Correva l'anno 1474 quando completata (l'opera) si riposò!



Da questa lapide si può dedurre che

1) prima di questa chiesa di San Pietro ce n'era stata un'altra più piccola di cui solitamente la consacrazione vien fatta risalire al 1158

2) che l'illustre Balì dell'Abbazia di Santo Stefano Giovanni Battista Carafa feudatario di Putignano, oltre ad essere molto amico del Re invittissimo del Regno di Napoli Ferdinando I d'Aragona ci teneva molto alla sua Putignano intorno alla quale qualche anno prima aveva fatto costruire a sue spese l'intera cinta muraria che la circondava per difenderla da qualsivoglia attacco nemico

3) che la ricostruzione della chiesa di San Pietro con dimensioni più grandi e consone all'aumentato numero di Putignanesi era stata voluta sia dal feudatario di Putignano e sia anche dai Putignanesi per il tramite dell'Università

4) che la progettazione e la direzione dei lavori della chiesa di San Pietro Apostolo così come la vediamo attualmente si deve ad un non meglio identificato architetto Angelo, sicuramente su commissione del predetto Balì Giovanni Battista Carafa

5) che i nostri maestri muratori e scalpellini avevano competenze ed abilità pari a quelle di tutti gli altri costruttori di basiliche e cattedrali di tutta la Puglia (Bari, Trani, Bitonto, Ruvo, Conversano, Troia, ecc.) 

 

lavoro di gruppoQuesto progetto nato dall'idea di Gianni Musaio è racchiuso in uno spirito di squadra ed è il frutto della collaborazione di persone, semplici cittadini, che hanno a cuore il patrimonio storico, culturale, artistico, geografico, enogastronomico del centro storico di Putignano paese in cui vivono. Una condivisione con istituzioni, turisti, studenti di quanto di bello e unico ha da offrire il contesto accessibile da una delle tre porte.

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